Il Criterium torna Listed per l’estate varesina

L’estate del galoppo alle Bettole si aprirà martedì 26 giugno e la stagione clou del galoppo varesino potrà contare quest’anno su una classica riqualificata: il Comitato Pattern ha deciso di riconsegnare al Criterium (Gruppo 3 dal 1981 al 1987) la qualifica di Listed, persa nel 2012, quando era diventato Condizionata. La notizia fa salire l’attesa per questa corsa che mette in pista i puledri e, nel corso degli anni, ha radunato protagonisti di primo piano del panorama non solo italiano. Come era accaduto nel 2004, quando alle Bettole era arrivato Lanfranco Dettori (nella foto di Alberto Bortoluzzi).

UN CAFFÈ ALLE BETTOLE CON FRANKIE

Il tempo di un caffè è sufficiente per far sgabbiare veloce l’impeto inondante di una puledra dal nome buffo e lanciarla con decisione sul miglio in erba delle Bettole per volare a perdifiato fino al traguardo.
Vincere il Criterium Varesino poteva sembrare facile come bere un caffè al fantino più famoso del mondo, Lanfranco Dettori, che, invece, la sera del 7 agosto 2004, era arrivato secondo in sella a Pagnottella nella corsa più succulenta per i cavalli di due anni. Poco male perché aveva vinto Love Money, la compagna di scuderia di Pagnottella, ben guidata da Mirco Demuro su una retta d’arrivo che Dettori non si ricordava «così corta». Del resto Frankie, nel pomeriggio di quella giornata, era stato già protagonista in uno degli ippodromi più famosi del mondo: Ascot, la stessa pista dove il 28 settembre 1996 era entrato nella leggenda vincendo sette corse su sette.
Trascorrere la serata del primo sabato di agosto alle Bettole era anche un modo per rendere omaggio al gentleman rider più vincente di sempre che, a 74 anni, non si stufava di andare a caccia, con l’entusiasmo di un ragazzino, del successo numero mille: la passerella a cavallo insieme all’inossidabile Pinuccio Molteni e l’arrivo sul traguardo dei due numeri uno, mano nella mano, aveva riempito il cuore del popolo delle Bettole.
Il festoso giro di pista era stato molto più tranquillo del tragitto dall’aeroporto di Malpensa all’ippodromo varesino, che Dettori aveva vissuto con un autista d’eccezione, alla guida di un’Alfa GT molto spinta: lo stesso Molteni. «Vai troppo forte in macchina» aveva detto Frankie a Pinuccio, entrando alle Bettole, dove poter tirare un attimo il fiato prima di salire in sella per il Criterium. Come? Gustando, nello spogliatoio dei fantini, un caffè speciale. Quello fatto con la moka arrivata insieme a un’autorità assoluta del galoppo italiano: papà Gianfranco, pronto a coccolare il suo figliolo che, appena compiuti i 15 anni, aveva lasciato il nido per andare a vivere in Inghilterra. Lì, ogni mattina, verso le cinque, quando è buio e spesso piove, Lanfranco si sveglia proprio con il profumo del caffè e con il buongiorno che gli sussurra la moka, carica e gorgogliante sul fuoco, quasi a dirgli: «Anche oggi sarai un vincente».