Luce staccata allo stadio e Berni lascia

Fabrizio Berni era arrivato a maggio al Varese per realizzare il concordato stragiudiziale con i creditori accumulati dalla passata gestione del club e, otto mesi più tardi, il manager emiliano ha deciso di smarcarsi dal mondo biancorosso, annunciando il disimpegno con questo comunicato:

«Il Sig. Fabrizio Berni, per correttezza nei confronti della tifoseria e di tutti coloro con cui in questi mesi ha avuto rapporti per conto del Varese Calcio, comunica di non collaborare più con la società dalla quale era stato chiamato per raggiungere un accordo economico con i creditori ed evitare il fallimento del Varese Calcio, riorganizzare la società, reperire investitori, sponsor e risorse economiche con la rappresentata possibilità di entrare a far parte della compagine sociale. Dopo alcuni giorni di assenza per motivi di salute, in data 28 ottobre 2018, la società lo ha informato di non avere più la necessità della sua collaborazione».

Qualcosa si era prima incrinato e poi rotto con il presidente Claudio Benecchi, a sua volta svincolatosi dal Varese la sera del 2 gennaio con un altro stringato comunicato e alcuni problemi di salute di Berni, lontano negli ultimi due mesi per curarsi, lo hanno ulteriormente allontanato da squadra e società.
Berni, amico di Enrico Fadani, che domani, martedì 8 giugno, acquisirà la totalità delle quote dal presidente uscente Claudio Benecchi, potrebbe comunque dare ancora una mano al produttore cinematografico italo-tedesco, pronto a subentrare ai vertici del calcio varesino la cui situazione però è drammatica. Oltre al pesante passivo della precedente gestione e alle vertenze ci sono anche i nuovi debiti a cui fare fronte e proprio oggi è stata staccata la luce al Franco Ossola perché non è stata pagata la bolletta.
Fadani deve dare risposte alla città, ai tifosi e a una squadra con tanta storia gloriosa alle spalle che il prossimo 22 marzo taglierà (o almeno dovrebbe farlo) il traguardo dei 109 anni.