Benecchi e Fadani parlano ma ai giocatori non basta

Esattamente otto anni fa, il 10 gennaio del 2010, il Varese stava continuando il suo percorso ai vertici del campionato di Prima divisione con un record. Battendo il Como, grazie al gol di Stefano Del Sante, i biancorossi avevano ottenuto la decima vittoria interna consecutiva da inizio stagione ma questo primato della categoria sarebbe stato ulteriormente migliorato due settimane più tardi, il 24 gennaio, con l’undicesima perla casalinga: il 2-1 al Pergogrema, firmato da Claiton Dos Santos e dal rigore di Daniele Buzzegoli.
Se l’entusiasmo imperversava in quell’indimenticabile annata del centenario, festeggiata con il ritorno in B, otto anni più tardi il clima è drammatico perché Varese rischia seriamente di perdere il calcio. La trattativa per il passaggio di quote da Claudio Benecchi a Enrico Fadani non si è ancora chiusa, come ammettono le parti.
Il presidente uscente Benecchi scrive, via sms: «La trattativa procede, Fadani si sta confrontando con il fondo mentre sta comunicando con l’amministrazione per concordare il proseguo e il futuro del club».
Dall’altra parte Fadani ribadisce quanto ci aveva dichiarato anche il 28 novembre, prima dell’incontro a Palazzo Estense con il sindaco Davide Galimberti e cioè che, per un investimento forte sul Varese serve una convenzione lunga con il Comune per lo stadio e Varesello. Il produttore cinematografico italo-tedesco ha diffuso questa nota in cui si legge: «In merito alla trattativa in corso per la cessione delle quote della società Calcio Varese si conferma l’interesse già evidenziato. Si ritiene inoltre opportuno precisare che l’operazione si basa su un piano finanziario pluriennale condiviso con importante fondo d’investimento estero. Attualmente sono in corso vari colloqui e verifiche con le autorità comunali per accertare la sussistenza dei presupposti dell’investimento pluriennale. L’operazione come presentata in Comune di Varese avrà esclusivamente un proseguo in caso di esito positivo delle verifiche in corso. Onde evitare ulteriori voci non veritiere, si precisa che l’intervento ha una copertura finanziaria adeguata per realizzare importanti interventi pluriennali ma sarà solamente attuato di fronte a precisi condizioni e presupposti tuttora in corso di verifica.
La trattativa con dott. Benecchi si sta svolgendo positivamente ma è ovviamente condizionata della verifiche summenzionate. I colloqui con le autorità comunali sono attualmente in corso e ulteriori chiarimenti saranno rilasciati a conclusione delle verifiche».
Colloqui fra le parti per la cessione del Varese e verifiche con l’amministrazione comunale non soddisfano però la squadra che continua ad allenarsi: non a Varesello, dove è stato staccato il gas, ma a Calcinate degli Orrigoni. Il ritorno in campo domenica, per la prima giornata del girone di ritorno, è però molto incerto: la gara con il Verbano di Pietro Barbarito al Franco Ossola, dove, per morosità del club biancorosso, non c’è ne acqua né luce, è a rischio. Se la squadra, tra oggi e domani, non riceverà rassicurazioni e solide garanzie o da Benecchi o da Fadani, non giocherà. Sarebbe la fine del Varese di cui rimarrebbe solo il ricordo dei momenti migliori di una storia spezzata poco prima di compiere 109 anni.