«I nostri bambini e il viviaio biancorosso non sono le ultime ruote del carro»

Marco Caccianiga, responsabile del Progetto Bimbo e dei Piccoli Amici del Varese ha deciso di alzare la voce con un comunicato sacrosanto che ci presenta così: «La dignità dei ragazzi del settore giovanile, degli allenatori che lavorano con loro ogni giorno e quella di tutti i giovani biancorossi, anche quelli più piccoli, è la stessa della prima squadra. I nostri bambini e il vivaio non sono le ultime ruote del carro».

Il comunicato, condiviso con tutto il settore giovanile è questo:

«Buongiorno a tutti, chiediamo scusa per il disturbo. È vero,  non abbiamo l’ “appeal” della Prima Squadra,  non suscitiamo il medesimo interesse né abbiamo il loro seguito, nessuno ci lava il materiale tecnico e, soprattutto,  ci paga i rimborsi pattuiti. Poiché parliamo di uno Sport di squadra,  il Calcio, noi rappresentiamo i mediani,  i portatori d’acqua, coloro che corrono sotto traccia per oliare l’ingranaggio. Noi siamo lo Staff di Scuola Calcio e Settore Giovanile del Calcio Varese, sempre presenti sui campi o in palestra, felici di farlo per i nostri ragazzi ed i loro genitori. Il nostro lavoro garantisce una crescita umana e sportiva, il nostro impegno consente ai ragazzi biancorossi di svolgere un’attività sportiva formativa e gratificante che consegni ai genitori un atleta completo. Mai un passo indietro, un tentennamento, una rinuncia. Mai un pianto, un’autocommiserazione, ridicole uscite social ai confini del dramma. Noi chiediamo rispetto. A differenza di quanti si riempiono la bocca con frasi fatte,  NOI siamo il Varese. Siamo affranti di dover vivere insieme ai ragazzi ed ai genitori una situazione surreale senza precedenti,  ma è tempo di salvaguardare la nostra dignità di tecnici e di Uomini,  volutamente con la U maiuscola. Siamo pronti a rimboccarci le maniche  per trovare soluzioni che consentano di portare a termine la stagione e salvaguardare il diritto allo Sport dei nostri ragazzi. Non più parole ma fatti concreti. Apprendiamo dai giornali che “settimana prossima, al limite fine settimana…”la situazione si normalizzera’. È vero, non siamo la Prima Squadra. Noi veniamo “prima” della Prima Squadra. Il blocco delle attività lo decidiamo noi, ADESSO. Sinche’ qualcuno non si degnera’ di convocare anche noi. E spiegare».