Il Varese è finito: capitan Camara cacciato di casa

Il 7 febbraio del 1988 il Varese di Carlo Soldo giocava la prima gara dopo il fallimento della società, battendo 1-0 il Treviso davanti ai cinquecento spettatori innamorati presenti al Franco Ossola. La vittoria, arrivata grazie al gol di Carlo Bresciani e a una splendida prova del gruppo, aveva tenuto aggrappato alla vita il Varese che, esattamente 31 anni dopo, sta invece morendo davvero.
La Varese Concept promessa da Fabrizio Berni l’estate scorsa non è mai nata e il farmacista Claudio Benecchi, presidente dimissionario da un paio di mese, non ha saputo tirare fuori dal cilindro la salvezza del club, ormai condannato al quarto fallimento della storia, e ha dato addirittura buca ai giocatori disertando l’incontro con loro. Le speranze tradite della squadra fanno male a uomini che hanno creduto alla causa biancorossa, come Idrissa Camara. Il capitano aveva scelto l’estate scorsa di lasciare il calcio professionistico per sposare la causa del Varese che invece non ha saputo produrre nessun progetto ma solo capitoli grotteschi. L’ultimo, quello più doloroso, lo stiamo appunto vivendo in queste ore. Ore drammatiche e lo diciamo senza enfasi anche perché Camara è stato anche sfrattato dal padrone di casa.