Ponti lascia Varese: «In disaccordo con la dirigenza»

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Gianfranco Ponti ha deciso di lasciare la Pallacanestro Varese, in polemica con alcuni membri del club. Lo ha annunciato l’ormai ex responsabile del settore giovanile biancorosso nella tarda mattinata di oggi, venerdì, prima di partire per un viaggio di lavoro che lo terrà negli Stati Uniti almeno quattro settimane.
Ponti rivela anche di aver rifiutatomercoledì, la carica di amministratore delegato, non trovandosi in sintonia con la maggioranza della dirigenza. Il finanziere di Angera garantiva un contributo di circa 250 mila euro al vivaio e, entro l’estate, avrebbe potuto esercitare l’opzione per l’acquisto del 20 per cento della società, che perde adesso risorse preziose per far crescere le promesse del basket.

CI CREDEVA DAVVERO

Gianfranco Ponti, figlio di Vittorio, braccio destro di Giovanni Borghi alla Ignis, è uomo di impresa e finanza con la passione per il basket (ha giocato come play-guardia a livello amatoriale). Il suo progetto per il vivaio di Varese era ambizioso come aveva ribadito più volte proprio a BiancoRossiNews lo stessoPonti: «Ci sono giocatori stranieri che girano il mondo in continuazione, cambiando squadra ogni sei mesi e senza mai mettere radici. Purtroppo nel basket moderno questa è una triste consuetudine. Io credo che la via per far crescere questo meraviglioso sport sia un’altra: coltivare i talenti del vivaio fino allo sbocco in prima squadra. È da tanto che nostri ragazzi non arrivano in Serie A e l’Academy ha l’obiettivo di accompagnare la loro crescita umana e sportiva, completandola nel modo migliore possibili».

NOSTRO OSPITE

A Gianfranco Ponti avevamo dedicato una puntata speciale di BiancoRossiNews quando l’ex patron dell’Academy Varese era ancora nel pieno delle sue attività. Ve la proponiamo a distanza di qualche mese e alla luce dei nuovi fatti che lo hanno portato a dimettersi.