Il modello immortale di Enrico Garbosi

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Due scudetti vinti da playmaker della Reyer Venezia (nel 1941-1942 e nel 1942-1943), quattro titoli conquistati nel basket femminile con la Comense (dal campionato 1949-1950 al 1952-1953), come allenatore, il primo tricolore della Pallacanestro Varese (nel 1961) e lo storico quarto posto in Serie A della Robur et Fides (1962-1963). Enrico Garbosi (7 aprile 1916 – 6 gennaio 1973) ha scritto pagine di rilievo nella storia della palla a spicchi e, soprattutto, rappresenta un modello: non a caso, il trofeo più longevo e collaudato del basket italiano porta il suo nome. Lo ricordiamo nella quarantaseiesima puntata di BiancoRossiNews, insieme alla moglie Miriam, con cui visse una storia d’amore avvincente, sbocciata sotto canestro, ma anche insieme al figlio Fabrizio, attuale direttore sportivo della Robur et Fides, e con Paolo Vittori, altro nome illustre della pallacanestro italiana e fondatore del Trofeo Enrico Garbosi, giunto alla quarantesima edizione.
Chiude la trasmissione una breve intervista a Marcelo Damião, ex pivot che ora fa lo scopritore di talenti ed è impegnato nel sociale in Brasile, dov’è nato il 19 marzo del 1975.