Gianfranco Ponti: «Volete i varesini in quintetto? Alleviamoli»

Il patron dell’Academy, che quest’anno ha sborsato circa 350 mila euro per la crescita dei ragazzi, ha l’obiettivo di costruire il migliore settore giovanile d’Italia

Il presente della pallacanestro italiana fa fatica a scrollarsi di dosso la serializzazione del gioco e l’omologazione spersonalizzata espressa da quelle squadre le cui società entrano nel vortici di continui cambiamenti. Molti allenatori sono costretti, dalle circostanze, a rinunciare alla paziente costruzione dei giocatori e del gioco delle loro squadre, riempite, per comodità e convenienza, di mediocri stranieri e con sempre meno ragazzi del vivaio. Nel campionato di Serie A è evidente l’abisso tra chi vive alla giornata e le rarissime società che hanno una visione precisa del futuro e un progetto in testa.
Per garantirsi un futuro solido, senza rischiare di vivere alla giornata, la Pallacanestro Varese ha bisogno di un progetto coerente e sostenibile legato allo sviluppo e alla crescita del vivaio, ora nelle mani sicure di Gianfranco Ponti. Il patron dell’Academy, che quest’anno ha sborsato circa 350 mila euro per la crescita dei ragazzi, ha l’obiettivo di rendere il settore giovanile di Varese il migliore d’Italia, con il sogno di riuscire a lanciare, ormai dopo un’eternità, varesini in quintetto base. Per farlo l’Accademia ha appena accolto nuovi tecnici di spessore, come Stefano Bizzozi, voluto fortemente da Ponti, che nella cinquantaseiesima puntata di BiancoRossiNews ha ribadito le ambizioni del suo progetto, forte e credibile.